#Prevenzione #Mondo migliore

Anno scolastico 2024/2025

Bullismo e cyberbullismo Tutte le classi del comprensivo

Presentazione

Durata

dal 28 Ottobre 2024 al 30 Giugno 2025

Descrizione del progetto

Con lo sviluppo sempre più veloce dei mezzi tecnologici, è cambiato il modo di rapportarsi, socializzare e comunicare nella società ed in particolare nei ragazzi, oggi chiamati “nativi digitali”, “screen generation”, “generazione Z”, che utilizzano gli strumenti tecnologici nel loro quotidiano per giocare, imparare e comunicare tramite il linguaggio digitale. La scuola, in quanto agenzia educativa, ha il dovere di insegnare agli alunni l’uso critico e consapevole di questi linguaggi, ma anche e soprattutto di svolgere un’opera d’informazione, divulgazione e conoscenza per garantire comportamenti corretti in rete e prevenire situazioni pericolose, partendo innanzitutto dalla sensibilizzazione dei genitori stessi della “generazione Z”. Con una maggiore consapevolezza nell’uso della rete e con la costruzione di strategie finalizzate a rendere Internet un luogo più sicuro, anche la didattica ne sarebbe avvantaggiata. È infatti noto che una didattica tradizionale non è più sufficiente per la formazione culturale e disciplinare dei discenti. Al contrario, i comportamenti insani nella crescita di futuri cittadini, quali il bullismo ed il cyberbullismo, sono ormai situazioni di cui si sente parlare quotidianamente nei contesti scolastici, nelle compagnie di amici, nella vita sociale in genere. Discutere in ambito scolastico di bullismo e di cyberbullismo significa lavorare sui gruppi, sulle culture e sui contesti in cui i singoli casi hanno avuto origine; ciò significa impegnarsi con l’attenzione rivolta allo sviluppo del concetto di responsabilità e di capacità di convivenza nelle nuove generazioni, in modo da creare un clima scolastico positivo. Gli insegnanti, in quanto pubblici ufficiali, hanno il dovere di denunciare fatti penalmente rilevanti (reati) che siano commessi o subiti dagli studenti. Molti comportamenti di prepotenza in rete NON vengono percepiti dai ragazzi come reati, come fatti gravi, come danno per le vittime. Per questo la scuola ha un compito essenziale nel vigilare e nell’educare affinché questi fenomeni si sviluppino sempre meno, arrivando a lavorare perché si diffonda sempre di più “un atteggiamento mentale e culturale che consideri la diversità come una ricchezza e che educhi all’accettazione, alla consapevolezza dell’altro, al senso della comunità della responsabilità collettiva (Ministero dell’istruzione, università e ricerca, linee di orientamento ministeriali per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo: “alle scuole” del 2017). Perché una strategia antibullismo sia vincente, deve svilupparsi in un contesto i cui valori siano condivisi tra insegnanti, studenti e famiglie.

Obiettivi

trasversali alle discipline

Responsabili

Organizzato da

Partecipanti

Nome del docente Referente: Prof.ssa Colaprico Jennyfer Anna